Colazione invernale: i consigli dei nutrizionisti per la stagione più fredda
Alimentazione

Colazione invernale: i consigli dei nutrizionisti per la stagione più fredda

09/02/2022
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Chi dice che la colazione deve essere sempre uguale tutto l’anno?

Gli esperti concordano nell’affermare che il primo pasto del mattino non deve essere monotono, ma è possibile renderlo vario e allegro.

Dai prodotti da forno ai pancake, dalle spremute alle centrifughe, dai biscotti alle marmellate fino alle creme spalmabili.

La colazione può essere sempre diversa e invitante, ricca di frutti e colori, seguendo il ritmo delle stagioni.

La colazione in inverno

In inverno, quando al mattino le coperte sono ancora calde, l’aria è pungente e il cielo ancora buio, il momento del risveglio può essere particolarmente traumatico.

I ritmi sono serrati: bisogna correre in ufficio, portare i bambini a scuola, prepararsi velocemente per affrontare una giornata sempre piena di impegni.

Una sana ed equilibrata prima colazione “all’italiana” diventa allora il pasto più importante della giornata, soprattutto nei mesi più freddi.

Questo perché il fisico risente degli agenti atmosferici avversi, del maggiore stress della routine e necessita quindi, di avere qualche stimolo per partire al meglio fin dalla mattina presto.

Una colazione nutriente è necessaria per far sì che il corpo si scaldi e si reidrati dopo il riposo notturno per iniziare la giornata con il massimo delle forze.

Quindi, bevande calde, come latte, caffè, orzo, tè o tisane, per consentire al nostro organismo di produrre calore per compensare il freddo esterno.

Prodotti da forno, biscotti o fette biscottate o pane con l’aggiunta di creme spalmabili, miele o marmellate, per fare un carico di energia e riequilibrare le “scorte” dopo il riposo notturno.

Frutta fresca di stagione per accrescere l’apporto di vitamina C e frutta secca per fornire all’organismo acidi grassi essenziali.

Sono questi i principali ingredienti da portare in tavola al mattino durante la stagione invernale, secondo il parere dei nutrizionisti.

Lo conferma il dottore Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport, che in collaborazione con “Io Comincio Bene”, il portale dedicato a chi ama la prima colazione, ha messo a punto tre proposte di menù per una sana ed equilibrata prima colazione “invernale”. Da preparare e gustare a casa, in base a tre diverse occasioni di consumo o stili di vita.

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Inverno: come si comporta l’organismo

“Dovendo affrontare le basse temperature invernali, l’organismo deve essere messo nella condizione di produrre calore per compensare il freddo esterno: occorre attivare la termogenesi.

Questo meccanismo ha un costo in termini di energia, che produciamo e recuperiamo mangiando.

La mattina ci svegliamo dopo 8 ore di digiuno notturno.

Da qui, la necessità di consumare una buona prima colazione per riequilibrare le scorte e le perdite di liquidi avvenute di notte, anche semplicemente respirando, e garantire un buon livello di glicemia, cioè della concentrazione di glucosio nel sangue.

Chi salta la prima colazione rischia, invece, di andare incontro a ipoglicemia accompagnata da spossatezza, scarsa capacità di concentrazione, sudorazione e mal di testa.

Di contro, consumare quotidianamente il primo pasto della giornata allieta anche la psiche.

Condividere, ad esempio, la colazione con chi amiamo ci aiuta ad affrontare meglio la giornata che ci aspetta”, spiega il dottore Michelangelo Giampietro.

Consumare il primo pasto del mattino, dunque, prendendosi il tempo necessario, è il modo migliore per dare il via al susseguirsi degli impegni quotidiani.

I minuti trascorsi intorno al tavolo, insieme alla propria famiglia, sono fondamentali per assumere tutti i nutrienti necessari per sentirsi in piena forma almeno fino all’ora di pranzo.

Infatti, per oltre 3 italiani su 4 migliorare la colazione rientra tra i buoni propositi del 2022.

In particolare, la maggior parte dichiara di voler mangiare con più calma (42%), ma anche di voler dedicare più tempo alla preparazione di questo pasto (10%).

Cosa è meglio mangiare al mattino in inverno?

Colazione invernale: i consigli dei nutrizionisti per la stagione più fredda“Ciascuno può scegliere cosa portare in tavola in base alle proprie preferenze: l’importante è che la prima colazione si faccia tutti i giorni.

Ovviamente, in inverno, meglio prediligere bevande calde come il latte, da solo o con i cereali, il caffè, l’orzo, il tè, le tisane, ma nessun divieto per una spremuta d’arancia o un centrifugato, meglio se a temperatura ambiente.

Via libera anche allo yogurt nelle sue varianti, ad esempio greco o in versione classica, o, in alternativa, al latte fermentato.

Questi alimenti sono utili in quanto agiscono favorevolmente sul microbiota intestinale (la popolazione di batteri presenti nel nostro intestino).

D’inverno, non solo le bevande ma anche gli alimenti possono essere consumati “caldi”.

Come ad esempio i dolci da forno, casalinghi o industriali e, per chi ama la colazione salata, un toast con prosciutto e formaggio o le uova, meglio se cotte alla coque perché più digeribili”, spiega Michelangelo Giampietro.

Buone notizie anche per chi ama le colazioni abbondanti.

“Durante i mesi invernali possiamo concederci al mattino un pasto più indulgente del solito.

Infatti, le basse temperature, così come l’attività fisica, favoriscono alcuni meccanismi interni che portano l’organismo a disperdere calore.

Questo fenomeno favorisce il dimagrimento, motivo per il quale in inverno è giusto portare più cibo in tavola al mattino come compensazione.

Inoltre, ciascun alimento ha una sua densità energetica (che equivale al numero di calorie che fornisce per grammo di nutriente):

  • i carboidrati forniscono 3,75 kcal/g
  • le proteine 4 kcal/g
  • i grassi 9 kcal/g.

Quando fa particolarmente freddo, possiamo mangiare qualcosa di più al mattino anche in termini di alimenti grassi, purché non si esageri e non si impegni troppo la digestione”, dice Michelangelo Giampietro.

Colazione invernale: la frutta non può mancare

Tutti gli esperti in nutrizione concordano sul fatto che sia necessario portare in tavola tutte le mattine un frutto di stagione, specialmente nei mesi più freddi.

“La frutta fresca rappresenta una delle tre componenti, oltre ai cibi solidi e liquidi, da assumere quotidianamente.

Meglio consumarla a pezzi interi e non spremuta o centrifugata, per non perdere l’effetto benefico della fibra sull’intestino.

La frutta è ricca anche di vitamine, minerali, zuccheri e acqua.

In inverno, via libera quindi a kiwi, arance e mandarini, senza escludere pere e mele.

Se piace, è utile portare in tavola anche la frutta secca in guscio, come noci o mandorle, disponibili nei mesi più freddi.

La frutta secca in guscio, infatti, fornisce all’organismo anche acidi grassi essenziali e può essere consumata da sola o anche in associazione con yogurt e miele”, spiega il dottore Michelangelo Giampietro.

Un’equilibrata prima colazione è il primo passo da compiere per condurre uno stile di vita sano, come suggerito anche dall’OMS.

“Se siamo fisicamente attivi e seguiamo un modello alimentare corretto, come quello della Dieta Mediterranea, il sistema immunitario viene stimolato a proteggere l’organismo dall’influenza stagionale, così come da tutte le altre patologie.

La vitamina C di arance, mandarini e kiwi, la vitamina D di latte e yogurt, lo zinco e altri minerali possono essere assunti con gli alimenti e sono in grado di stimolare positivamente il nostro sistema immunitario.

Occorre però ricordare che la vitamina D introdotta attraverso gli alimenti corrisponde solo a circa il 10% del fabbisogno dell’organismo: il resto viene sintetizzato attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari.

In inverno, per ovvie ragioni, siamo meno esposti al sole e quindi sarebbe opportuno aumentare la quota di vitamina D anche assunta attraverso latte e yogurt”, dice il dottor Giampietro.