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Carisma: come scoprire ed esercitare il proprio ascendente

Carisma: come scoprire ed esercitare il proprio ascendente

Carisma: è la “Capacità di esercitare, grazie a doti intellettuali o fascino personale, un forte ascendente sugli altri e di assumere la funzione di guida, di capo”.

Se si scopre dentro di sé la nota affascinante, capace di captare l’attenzione dei nostri simili, il nostro ruolo nella società è assicurato.

Carisma: come scoprire ed esercitare il proprio ascendenteTutti sono dotati di carisma? Non mancano soggetti “che non sanno esprimere fisicamente e verbalmente i loro pensieri, le loro sensazioni e i loro sentimenti”. Lo affermano Alberto Ranzato e Giuseppe De Franco, autori del testo “Comunicazione carismatica”, 194 pagine in brossura o e-book, edito quest’anno per i tipi di Youcanprint.

Sempre più, nella società della comunicazione, siamo quel che affermiamo, quindi esprimersi è vitale. Bisogna sciogliersi, lasciare che i nostri talenti siano palesi Secondo la psicologia, “questa incapacità di riconoscere e specificare le proprie sensazioni”, contro la quale bisogna combattere, si chiama alessitimia. C’è di più: dovremmo governare le emozioni, il corpo, la voce, in modo da “generare emozioni in sé e negli altri, per generare coinvolgimento, per far valere la propria leadership”. Il successo nella vita privata e nel lavoro è legato al fatto che una persona sia “intelligente dal punto di vista emotivo, quindi abile a relazionarsi con sé stessa e con gli altri”. Bisogna avvertire le sensazioni, riconoscerle e trasmetterle. Perché non lo facciamo? A causa di blocchi mentali, emozionali, fisici. Eliminando tali interferenze, con esercizi specifici, torniamo veri, autentici, espressivi, come eravamo da bambini.

Il carisma di un bambino

Un bambino di 4 o 5 anni è più affascinante di una persona che ha raggiunto i 50 o i 60: in questo caso, è

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Alberto Ranzato

più facile che gli individui risultuno bloccati, apatici. Bisogna combattere contro il terrore di esprimersi e parlare in pubblico. Quest’ultimo rende il corpo rigido: si riscontra la presenza di tensioni muscolari, che impediscono al soggetto di lasciarsi andare, di esprimere ciò che il cuore sente. Esporsi deve essere considerato un’occasione, non una condizione di pericolo.

Se soccombiamo al nostro lato razionale e mentale, che ci suggerisce che cosa sia giusto dire e fare, risultiamo “costruiti agli occhi altrui”: poco autentici e poco credibili. In una parola, poco carismatici.

Luca Ward: siamo ossessionati dal carisma

Luca Ward, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, ha scritto la prefazione al libro citato. Queste le

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Luca Ward

sue parole: “Carisma. Questa parola risuona nelle nostre menti più volte di quanto ci piacerebbe ammettere. Spesso ne siamo ossessionati. Lo inseguiamo perché vorremmo controllare gli eventi e le situazioni che ci circondano. Vorremmo che fosse un’arma da poter usare sempre e a nostro vantaggio ma da dove arriva? Possiamo renderci carismatici o è un dono solo per pochi fortunati eletti?” Controllare gli eventi. Padroneggiare le situazioni che ci circondano: a ben guardare, il carisma è l’arte di saper vivere, prendere in mano la propria vita.

Scrive ancora Ward: “Il carisma è un vero e proprio dono ma le persone dotate di carisma spesso non sanno di avere tali capacità empatiche finché non si addentrano alla scoperta di se stesse. Solo perdendosi ci si può ritrovare. Ogni giorno

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Giuseppe De Franco

ci alziamo e, messi i piedi fuori dal letto, affrontiamo le sfide che la vita ci mette davanti. Combattiamo e, anche quando stiamo per arrenderci, qualcosa dentro di noi ci imprime la forza di andare avanti. La nostra volontà può renderci vulnerabili o invincibili ma dipenderà da noi. Shakespeare attraverso le parole di ‘Iago’ nell’ ‘Otello’ ci ricorda che dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro. Il nostro corpo è un giardino e la nostra volontà il giardiniere”.

Carisma: lavoro corporeo, lavoro cognitivo

Carisma: come scoprire ed esercitare il proprio ascendente
Francesco Padrini

Francesco Padrini, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, parla di completa integrazione mente-corpo, che si determina “soprattutto nella società odierna, dove tendiamo tutti a vivere una ‘scissione’ tra il corpo e la mente, dove siamo sempre più mentali e sempre meno corporei. Quando, d’altra parte, diventiamo ‘corporei’, purtroppo diventiamo come macchine, ci muoviamo, usiamo il corpo, ma non lo sentiamo”. La consapevolezza corporea è il primo passo per l’espressività e la comunicazione autentica. Le emozioni devono trasparire, “anche quando le corazze difensive sono più profonde.”

Bioenergetica: manipolazione e massaggio

Aggiunge: “La mia attività di psicologo e psicoterapeuta si svolge utilizzando l’approccio bioenergetico. La Bioenergetica è una tecnica psicocorporea costituita da una componente di analisi psicologica e da una componente corporea, composta da particolari esercizi, tecniche respiratorie e di manipolazione e massaggio.

L’analisi bioenergetica si avvale di un elemento importante, rappresentato dal linguaggio non verbale, cioè il linguaggio del corpo. Osservando il corpo di una persona, sulla base della sua struttura, della sua postura, della sua gestualità, della sua voce, è possibile ipotizzare la sua storia emotiva e dove si sono somatizzate fin dall’infanzia le tensioni muscolari e caratteriali.

Carisma: riduzione e scioglimento dei blocchi

“Il lavoro bioenergetico ha come finalità la riduzione o lo scioglimento dei blocchi e delle tensioni croniche somatizzate nel corpo, risultato di difese psichiche ed emotive strutturatesi nel corso della vita, in particolare nel corso dell’infanzia, come risposta ai conflitti esistenziali e all’ambiente esterno. Queste tensioni formano una sorta di corazza, muscolare e caratteriale che, se da una parte svolge un ruolo di protezione e difesa, dall’altra inibisce il libero fluire delle emozioni e delle sensazioni, limitando il flusso del piacere e della gioia di vivere. Se le tensioni diventano eccessive, si perde il contatto con le proprie emozioni e il corpo perde armonia, grazia, bellezza, espressività. Anche la voce risente negativamente delle tensioni respiratorie e della muscolatura del collo e della gola e dei blocchi emotivi”. Rimuovendo i blocchi, lasceremo libero di fluire il nostro carisma. Soltanto colui che ha padronanza di se stesso potrà esercitare sugli altri la persuasione e acquisire fascino.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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