Profilassi antibiotica: è sempre necessaria? Un Manifesto
Salute

Profilassi antibiotica: è sempre necessaria? Un Manifesto

10/04/2019
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Profilassi antibiotica: è sempre necessaria? E’ una problematica che si apre quando si presentano determinate patologie: dall’otite alla faringite, dalla febbre reumatica alle infezioni urinarie, fino alla meningite. Si fa chiarezza con il Manifesto “Profilassi antibiotica sì, profilassi antibiotica no”, proposto dalla Società italiana di Medicina di emergenza ed urgenza pediatrica (Simeup). Si vuol combattere l’utilizzo di antibiotici, quando non necessario, poiché ne consegue il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Profilassi antibiotica: le statistiche

Profilassi antibiotica: è sempre necessaria? Un ManifestoNe abbiamo parlato più volte. Oggi sullo Stivale gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica. Parliamo, in ispecie, del trattamento delle infezioni respiratorie. Si somministrano nel 42% dei bambini di età inferiore ad 1 anno, nel 66% di quelli di 1 anno, nel 65% tra i 2 e i 5 anni, nel 41% tra i 6 e gli 11 anni e nel 33% degli adolescenti tra i 12 e i 13 anni. Ecco che l’Italia si configura come uno dei Paesi europei con il maggior uso di tali farmaci. Antibiotici e antibiotico-resistenza, è palese, vanno insieme. Il fenomeno è alimentato dall’uso inappropriato in ambito umano. Nella metà dei casi in cui gli antibiotici sono prescritti non sono necessari, come accade in casi di influenza. Bisogna ragionare con equilibrio, caso per caso.

La professoressa Susanna Esposito, professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Profilassi antibiotica: è sempre necessaria? Un ManifestoPerugia, si è espressa in questo modo: “Ogni medico, nella prescrizione di un antibiotico, dovrebbe seguire un iter ben preciso. Abbiamo voluto lanciare questo Manifesto per contrastare un problema, quello dell’abuso di antibiotici, di enorme rilevanza per la salute pubblica. Definire se si tratta di una condizione clinica di origine batterica, capirne se possibile la natura, scegliere l’antibiotico che abbia maggiore possibilità di successo sulla base della microbiologia o delle linee guida esistenti, ma anche considerarne gli effetti collaterali e indesiderati, valutare la compliance dalla parte del bambino/famiglia e scegliere la formula che più si adatta alla situazione sono tutti passi fondamentali per limitare l’utilizzo inappropriato di antibiotici e, dunque, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza”.

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.