Home / Attualità / Asma e bpco: consulenze gratuite per non rimanere “senza fiato”
Asma e bpco: consulenze gratuite per non rimanere “senza fiato”

Asma e bpco: consulenze gratuite per non rimanere “senza fiato”

Asma e bpco: Control’Asma&Bpcoweek è l’evento nazionale di consulenze specialistiche gratuite, giunto alla seconda edizione, promosso da FederAsmaeAllergie, che avrà luogo 21 al 25 maggio. E’ già attivo, fino al 25 maggio, un numero verde (800 62 89 89), dal lunedì al venerdì (dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18), per prenotare una consulenza specialistica gratuita. L’obiettivo è una valutazione dello stato della malattia ed è possibile ricevere informazioni utili alla sua gestione. A supporto dell’iniziativa, inoltre, sono attivi un sito internet  e una pagina Facebook: è possibile reperire in tal modo indicazioni e approfondimenti.

Control’Asma&Bpcoweek: la novità di quest’anno

La novità di quest’anno riguarda l’attenzione alla Bpco. Si tratta di una malattia cronica dell’apparato respiratorio, che soltanto in Italia colpisce tra il 6% e l’8% dei soggetti che hanno superato i quarant’anni e che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) classifica come quarta causa di morte con la previsione che divenga la terza causa entro il 2020.

Disturbi che accomunano asma e Bpco

Ma quali sono i disturbi che accomunano asma e Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco)? Respiro corto, tosse, affaticamento e continui risvegli notturni.

Grazie all’evento del quale si dà, in questa sede, notizia, 8 milioni di italiani che soffrono di asma o di Bpco potranno sottoporsi, come detto, a una visita di controllo e ricevere informazioni utili per una migliore gestione della propria malattia presso circa cinquanta centri specialistici distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Control’Asma&Bpcoweek: il successo dello scorso anno

L’edizione dello scorso anno ha permesso a più di 1.100 pazienti con asma di ricevere consulenze gratuite. Qual è l’obiettivo dell’evento, che quest’anno coinvolge anche chi è colpito da Bpco?

Sensibilizzare pazienti e opinione pubblica sui rischi connessi a due comuni patologie respiratorie, troppo spesso trascurate perché sottovalutate. Soltanto poco più della metà dei pazienti con asma (56%), del resto, assume farmaci in maniera continuativa e regolare, mentre il 44% evita di prenderli o li sospende o ne cambia il dosaggio senza consultare il proprio medico.

Asma: motivi più frequenti di non aderenza alle terapie

Ma quali sono i motivi più frequenti di non aderenza alle terapie?

Emerge che il 33% dei pazienti pensa di stare meglio e di non averne più bisogno, il 21% crede che i farmaci servano solo quando si manifesta la difficoltà a respirare, infine il 18% è convinto che la malattia non richieda una terapia così prolungata.

Control’Asma&Bpcoweek: la parola agli esperti

Carlo Filippo Tesi, presidente FederAsmaeAllergie onlus – Federazione italiana pazienti, si è espresso in questo modo: “La mancata aderenza alle terapie è principalmente dovuta alla scarsa consapevolezza dell’importanza di seguire una terapia continuativa per una condizione cronica come l’asma o la Bpco. Iniziative come questa nascono dalla volontà di sensibilizzare quanto più possibile i pazienti, e non solo, su patologie con un forte impatto sulla qualità di vita, ma anche sui benefici di una corretta aderenza alle terapie, necessaria per controllare la malattia, migliorare il proprio stato di salute ed evitare ricoveri in pronto soccorso. In questo senso, oltre alle campagne di sensibilizzazione, fondamentale è il ruolo del medico: pneumologo, allergologo e medico di base sono tutti chiamati a spiegare a fondo ai pazienti la malattia, le sue conseguenze e le modalità più appropriate per trattarla e prevenire complicanze. Un paziente informato, che conosce la propria malattia, sarà un paziente più consapevole e certamente più aderente alle prescrizioni del medico”.

Mancata aderenza al trattamento: problematica sottostimata

La mancata aderenza al trattamento è una problematica spesso sottostimata sia dai pazienti con asma, sia da quelli con Bpco. Nel caso di quest’ultima, la non aderenza alle terapie può portare a riacutizzazioni e a ricoveri ospedalieri. Per tale patologia, è importante la personalizzazione del trattamento farmacologico, che deve essere guidato principalmente dalla gravità dei sintomi e dal rischio di riacutizzazioni, oltre che dagli effetti collaterali, dalle comorbidità, dalla risposta del paziente e dalla sua capacità di usare i diversi inalatori per il rilascio dei farmaci. I broncodilatatori a lunga durata d’azione, che anche in associazione con corticosteroidi per via inalatoria sono in grado di contrastare l’ostruzione bronchiale al flusso dell’aria, sono i farmaci di scelta nel trattamento della Bpco. L’asma è invece una patologia per cui la quale l’utilizzo dei broncodilatatori a breve durata di azione (Saba) necessita di un’inversione di marcia.

Control’Asma&Bpcoweek: consulenze per non rimanere “senza fiato”Secondo le parole di Giorgio Walter Canonica, direttore Clinica medicina personalizzata asma e allergie Humanitas university, Milano e general executive director – past president della Siaaic, che patrocina l’evento, “Oggi assistiamo a un vero e proprio over-use dei broncodilatori a breve durata di azione (Saba) nella cura dell’asma. Quella che comunemente chiamiamo ‘bomboletta blu’ è stata una pietra miliare nel trattamento dell’attacco d’asma ed è stata usata praticamente da tutti i pazienti asmatici. Ma l’asma è una patologia cronica e come tale va trattata: il paziente deve essere curato con l’obiettivo di tenerla sotto controllo. Se insorge l’attacco d’asma, significa che lo stimolo infiammatorio non è controllato per cui, oltre al broncodilatatore, è necessario somministrare l’antinfiammatorio. Questo perché ogni attacco non solo ha un impatto clinico per il paziente, ma anche un progressivo effetto sulla sua funzionalità respiratoria. Ne deriva che la prevenzione degli attacchi di asma deve necessariamente essere lo scopo primario della terapia che non va sospesa ma, al contrario, eventualmente potenziata nei periodi di maggior esposizione ai fattori di rischio”.

E’ importante seguire le raccomandazioni del medico o dello specialista per tenere sotto controllo la patologia attraverso l’uso di farmaci ed evitare che peggiori drasticamente. Fondamentale per asma e Bpco, inoltre, è un corretto e sano stile di vita. La Bpco è causata dalla inalazione di particelle nocive, soprattutto fumo di sigaretta, che causano infiammazione cronica con meccanismi diversi. Oltre al fumo, l’inquinamento, le esposizioni professionali e le infezioni respiratorie rappresentano i principali rischi per l’insorgenza della Bpco.

L’importanza di smettere di fumare

Asma e bpco: consulenze gratuite per non rimanere “senza fiato”Francesco Blasi, professore ordinario Malattie respiratorie, università degli Studi di Milano e presidente Centro studi società italiana di Pneumologia (Sip), che patrocina l’evento, ha dichiarato: “Smettere di fumare è il primo passo da compiere. Inoltre, sottoporsi al vaccino anti-influenzale prima della stagione a rischio è un ulteriore step fondamentale: le infezioni respiratorie, infatti, rivestono un ruolo importante sia nella comparsa della Bpco, sia nel suo aggravarsi, per cui è necessario intervenire tempestivamente, contrastando la loro insorgenza. Infine, è opportuno non farsi scoraggiare dalla malattia ma continuare, nei limiti del possibile, le proprie attività preferite. L’esercizio fisico, ad esempio, contribuisce a una buona funzione respiratoria per cui è consigliato consultare il proprio medico così da individuare l’attività fisica alleata della propria salute”.

Asma e sforzo fisico

Lo sforzo fisico è uno dei principali fattori scatenanti le crisi respiratorie; nonostante ciò, non è necessario vietare alcuna attività sportiva a chi soffre d’asma.

Al contrario, l’attività sportiva dovrebbe far parte del programma terapeutico delle persone asmatiche, in particolare di coloro i quali manifestano i sintomi durante lo sforzo (asma da sforzo).

Infatti, come è stato dimostrato, un allenamento costante aiuta a potenziare la muscolatura, inclusa quella respiratoria, favorendo in questo modo la funzione polmonare. Anche in questo caso, come per la Bpco, bisogna seguire scrupolosamente, come è noto, le indicazioni del medico e in particolare attenersi alla terapia prescritta: ciò consentirà di svolgere l’attività fisica senza conseguenze per la propria salute.

About Giorgio Maggioni

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »