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Leadership: si può rendere equilibrata con le qualità femminili

Leadership: si può rendere equilibrata con le qualità femminili

Leadership: si può rendere equilibrata, con le qualità femminili. L’8 marzo si avvicina: impariamo a integrare nel contesto uno stile di supremazia e autorevolezza in rosa.

Stiamo vivendo un momento storico davvero unico: sempre più (ma non ancora abbastanza) le donne stanno finalmente assumendo posizioni di potere nella nostra società. Per contro, anche se siamo nel 2019, gli stereotipi di genere non sono ancora spariti. Secondo recenti ricerche, infatti, quando ai dipendenti viene chiesto di descrivere un leader efficace, molti di loro pensano a un uomo.

Leadership: bisogna difendere gli stereotipi?

E anche se alcune persone continuano a difendere gli stereotipi, sostenendo che gli uomini sono davvero migliori leader, fatti e numeri dimostrano il contrario: per esempio, una ricerca del Peterson institute for International economics ha rivelato che le aziende che hanno almeno il 30% delle donne in posizioni di leadership hanno come minimo l’1% di margine di profitto in più, rispetto alle aziende che hanno solo leader maschili.

Chiediamoci perché molte donne che raggiungono il successo sembrano farlo usando modi e caratteristiche prettamente maschili. E’ facile immaginare che, in un mondo ancora dominato dal patriarcato maschile, abbiano dovuto lottare più duramente di chiunque altro per potersi affermare.

Leadership: la società separa uomo e donna

Il fatto è che la nostra società ha separato uomo e donna per migliaia di anni, senza soffermarsi su come una donna dovrebbe avvicinarsi al suo lato maschile o un uomo al suo lato femminile.

A molti di noi è stato insegnato a ignorare queste qualità opposte e impedito di svilupparle, in modo che si bilanciassero.

Chi non ha mai sentito definire una ragazza “maschiaccio”, soltanto perché non ama giocare con le bambole e preferisce praticare il calcio? Questa ragazza non è un maschiaccio, è soltanto un’adolescente che sta esprimendo la sua energia maschile. Allo stesso modo, se un ragazzo vuole giocare con le bambole, viene subito etichettato come “femminuccia” quando, in realtà, sta solo esprimendo le sue qualità femminili attraverso l’accudimento, caratteristica che lo renderà sicuramente un ottimo padre in futuro.

Sembra chiaro che le regole di genere danneggiano sia gli uomini, sia le donne. La fissazione di una società con la leadership tradizionalmente maschile, di fatto, deruba la società stessa di leader efficaci e ben coordinati.

Incoraggiare i tratti femminili nei leader è un’opportunità, che crea un vantaggio competitivo.

C’è un modo molto semplice per avvantaggiare sia gli uomini, sia le donne: dobbiamo difendere e promuovere stili di leadership che incorporano gli spettri dei tratti femminili e maschili e, soprattutto, uomo e donna devono essere ricompensati allo stesso modo.

Le caratteristiche maschili hanno a che fare con l’assertività, la concentrazione, la competizione, l’ordine, la disciplina, il discernimento, la forza. Quelle femminili con l’empatia, la vulnerabilità, l’umiltà, l’inclusività, la generosità, l’equilibrio e la pazienza.

E’ stato dimostrato che, quando le qualità femminili vengono integrate, coltivate, premiate e incoraggiate, portano a una forza lavoro più felice e produttiva e al successo aziendale.

Leadership: che fare per sfruttare le qualità femminili?

Leadership: si può rendere equilibrata con le qualità femminiliEcco, quindi, cinque cose che possiamo fare per sfruttare le qualità femminili nella nostra leadership (se ancora non le abbiamo integrate):

  1. Se sei un manager o un leader, assicurati di incentivare il comportamento di leadership femminile, in modo che le persone capiscano che pensi sia importante. E’ possibile prendere in considerazione decisioni e momenti nei quali le persone incorporano tratti di leadership femminili e maschili. Una volta notati, tali aspetti possono essere completati negli altri.
  2. Evita atteggiamenti e linguaggio che rinforzano le caratteristiche degli stereotipi maschili. Non è necessario essere apertamente aggressivo, per non far brillare le caratteristiche femminili.
  3. Quando prendi decisioni e usi informazioni e dati, assicurati di fare un check, chiedendo alle persone come si sentono riguardo alle decisioni. Gestisci il razionale con l’intuitivo, per ottenere una risposta più armoniosa e ponderata.
  4. Prendi in considerazione la visione più grande: quanto il contesto maschile della tua organizzazione perpetua il dominio maschile negli stili di leadership? E quanto questo crea precedenti su ciò che è accettabile o no, in termini di stili di leadership? Nota come questa dominanza maschile influisce sul comportamento delle persone con cui lavori. Essa genera una cultura in cui i tratti maschili sono considerati più importanti o più d’impatto?
  5. Osserva il tipo di processo decisionale esistente all’interno della tua organizzazione. Esso sfrutta e apprezza il pensiero femminile (empatico, focalizzato sulle persone) e maschile (comportamenti competitivi, dominanti e assertivi)? A volte, semplicemente aumentando la consapevolezza sullo stile decisionale, è possibile identificare i punti in cui un approccio più femminile porterebbe a un risultato diverso.

Leadership: bilanciamo i nostri lati i femminili e maschili

La vita è in costante movimento. Il cambiamento è l’unica certezza che abbiamo. Sapendo questo, impariamo l’arte dell’equilibrio, man mano che i fatti si presentano alla nostra attenzione. Una settimana potremmo aver bisogno di focalizzare maggiormente l’attenzione sul nostro lato femminile, la settimana successiva sul maschile. Ogni attività che affrontiamo richiede uno strumento diverso.

Pensiamo a quanto è accaduto nella nostra vita di recente. Abbiamo passato molto tempo in un ambiente che ci ha costretto a vivere in “modalità di sopravvivenza“, che richiedeva un’overdose di energia maschile? Se è così, sappiamo automaticamente che il nostro lato femminile ha bisogno di attenzioni. Lo stesso vale per un lavoro, che richiede tutto il giorno nutrimento quotidiano, come essere un insegnante in una scuola elementare, o un infermiere. L’universo ha espressioni maschili e femminili e noi non siamo diversi: impariamo a vivere in equilibrio tra il maschile e il femminile e la nostra vita fluirà con più facilità.

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

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