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Allenatore, alleato di salute: la campagna sbarca in Europa

Allenatore, alleato di salute: la campagna sbarca in Europa

Allenatore: una figura importante, soprattutto quando diventa un alleato della salute, degli sportivi in generale, dei giovani in particolare. I coach, molto ascoltati, possono insegnare ai calciatori come prevenire i tumori. Una campagna in questo senso è sbarcata in Europa.

Sono ormai trascorsi giorni e giorni dal termine della Coppa del Mondo, che ha visto primeggiare la Francia, in tutti i colori della sua multiculturalità, e mancare all’appello i giocatori italiani. E’ il momento di riscoprire lo sport: come attività salutare, come pratica sociale. Per le problematiche che lo riguardano, l’adolescente si rivolge al mister.

Allenatore, alleato di salute: le statistiche

Allenatore, alleato di salute: la campagna sbarca in EuropaMa in quale contesto opera la figura dell’allenatore? Il 29% degli adolescenti e giovani europei fuma regolarmente; di essi, uno su quattro è sedentario e non pratica mai attività fisica o uno sport. Soltanto il 14% consuma regolarmente tutti i giorni le cinque porzioni di frutta e verdura che gli esperti raccomandano. In Paesi come Italia e Spagna, sono il 34% gli undicenni in sovrappeso e, tra i giovani d’età compresa tra i 15 e i 24 anni, il tasso di obesità è addirittura del 5%. Si tratta di comportamenti preoccupanti. Come ormai ha dimostrato la scienza, tali pratiche sono responsabili dell’insorgenza del 40% di tutti i casi tumori da adulti e di numerose altre gravi malattie.

Che fare, al fine di combattere questi scorretti stili di vita? La campagna “Allenatore, alleato di salute” è la risposta.

Allenatore, alleato di salute: insieme, contro il cancro

La promuove la fondazione “Insieme contro il cancro”. Ha avuto inizio in Italia nel 2016. La ha presentata al Parlamento europeo di Bruxelles, l’11 luglio, il presidente Antonio Tajani, insieme con l’ambasciatore ufficiale della campagna, il mister Massimiliano Allegri, il presidente della fondazione Francesco Cognetti e il direttore della comunicazione Mauro Boldrini.

Tajani ha dichiarato: “Si tratta del primo progetto al mondo che intende sensibilizzare e valorizzare il ruolo di una figura molto ascoltata dagli adolescenti: l’allenatore sportivo; si pone l’obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi sulla necessità di crescere in salute, lontano dal fumo, dalla sedentarietà dall’eccessivo consumo di alcol, dall’abbandono della dieta mediterranea. Da tempo, il Parlamento europeo è impegnato su questi fronti, favorendo i corretti stili di vita a tutte le età: ho molto apprezzato questa campagna perché rappresenta un modello vincente ed è doveroso che il Parlamento europeo dia il suo appoggio all’iniziativa”.

Allenatore, alleato di salute: un sondaggio

Un sondaggio è stato svolto su oltre 25mila adolescenti italiani. E’ stato evidenziato come il 36% dei Allenatore, alleato di salute: la campagna sbarca in Europateenager domandi regolarmente al proprio coach consigli sul benessere e la salute.

L’allenatore viene chiamato in causa più di frequente, rispetto ai genitori (32%) o all’insegnante (12%). Se l’intento è far passare un messaggio agli adolescenti, il coach è la persona giusta.

Si determina di conseguenza l’esigenza di alfabetizzare i “mister”, affinché siano in grado di rispondere correttamente ai quesiti dei loro atleti.

Il professor Francesco Cognetti, presidente della fondazione Insieme contro il Cancro, si è espresso in questo modo: “Con Allenatore alleato di salute vogliamo favorire in tutta Europa una nuova cultura della prevenzione oncologica primaria che deve iniziare da giovanissimi. Chiediamo quindi alle Istituzioni nazionali e comunitarie di sostenerci in questo progetto rivolto alla salvaguardia della salute di tutti. Il cancro colpisce ogni anno oltre 2,6 milioni di cittadini dell’Unione europea. Negli ultimi anni, la mortalità per cancro si è ridotta di più del 30% grazie ai nuovi progressi della diagnostica molecolare, della medicina personalizzata e al prepotente avvento della nuova immunoterapia. E’ prevedibile, quindi, che nei prossimi anni si registri un costante e significativo aumento delle persone che hanno affrontato un tumore che, solo in Italia, ammontano quest’anno a circa 3 milioni e mezzo. Il carico di malattia sta diventando quindi importante e diventa difficile garantire la sostenibilità sia per i governi, sia per i cittadini. Uno studio recentissimo ha dimostrato che numerosi pazienti sono affetti da cosiddetta ‘tossicità finanziaria’, dovuta ai costi diretti e indiretti della malattia, col rischio di andare in bancarotta e aumentare il loro rischio di morte. Proprio in Europa, indagini che hanno coinvolto circa 4.000 pazienti hanno dimostrato una relazione tra difficoltà finanziaria e risultati clinici. Non vanno, infine, sottovalutati gli aspetti relativi al difficile accesso ai farmaci innovativi in diversi Paesi europei e i problemi legati alla protezione sociale, lavorativa e di riabilitazione dei pazienti sopravvissuti al cancro. Anche per questo dobbiamo insistere sulla prevenzione primaria: ‘Allenatore, alleato di salute’ è una campagna estremamente innovativa perché è in grado di sfruttare il rapporto di fiducia tra il coach e i suoi giovani atleti. Partito in Italia può diventare un esempio virtuoso per gli altri Stati membri dell’Ue e ci auguriamo che oltre al presidente del Parlamento europeo, anche i Governi e le Istituzioni del calcio (Uefa e Fifa) lo facciano proprio”.

Massimiliano Allegri è ambasciatore del progetto: gli ha conferito questo ruolo il presidente Tajani.

L’allenatore della Juventus, dal 2016 è il testimonial: prima in Italia, ora in tutta Europa. Queste le parole del tecnico livornese: “Da uomo di sport e da genitore, sono pienamente consapevole di come gli adolescenti siano alla costante ricerca di nuovi punti di riferimento. Un allenatore lavora a stretto contatto con i giovani e viene visto come una persona adulta e autorevole che sa infondere fiducia e con la quale è possibile confidarsi. Possiamo quindi intervenire insistendo perché i giovani seguano corretti stili di vita, in primo luogo lottando contro il fumo, l’eccessivo consumo di alcol e l’abbandono della dieta mediterranea. Bisogna aggiornare le nostre conoscenze e soprattutto prendere coscienza del ruolo importante e delicato che ci viene attribuito”.

Allenatore, alleato di salute: chi sostiene l’iniziativa

L’iniziativa Allenatore, alleato di salute gode del sostegno del Ministero della Salute, del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), della Federazione italiana gioco calcio (Figc), dell’Associazione italiana allenatori calcio (Aiac) e della Federazione italiana pallacanestro (Fip). Ecco quanto affermato da Mauro Boldrini, direttore della comunicazione di Insieme contro il cancro: “Il progetto, partito in Italia nel 2016, ha già realizzato numerose attività. In primo luogo, abbiamo prodotto quattro opuscoli contro il fumo, l’eccessivo consumo alcol, la sedentarietà e uno per la valorizzazione della dieta mediterranea, già distribuito a decine di migliaia di ragazzi. E’ stato quindi avviato un corso di formazione che, grazie alla preziosa collaborazione con l’Aiac (Associazione italiana allenatori di calcio), ci ha permesso di raggiungere gli allenatori delle squadre giovanili. Abbiamo inoltre anche prodotto dei video sui corretti stili di vita con protagonisti Max Allegri e sua figlia Valentina, diffusi sui social. E’ disponibile on line il sito e sta per partire anche una app con il Campionato della salute, per coinvolgere coach e giovani atleti”.

Sport, naturale alleato della nostra salute

Ha aggiunto: “Lo sport è un naturale alleato della nostra salute e interessa direttamente o indirettamente davvero un gran numero di persone. Si calcola che solo in Europa siano oltre 62 milioni gli uomini e le donne che giocano a calcio a livello agonistico. Per questo abbiamo deciso di puntare per questa campagna sugli allenatori dello sport più seguito e amato nel mondo”.

Così si è espresso Massimiliano Allegri: “Non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici, ma è nostro dovere dare un piccolo aiuto. La lotta al cancro deve coinvolgere tutti e la necessità della prevenzione come vera arma vincente deve diventare un imperativo categorico per ognuno di noi”. Tajani ha aggiunto: “Proprio per questo invito altre personalità dello sport a unirsi a Massimiliano Allegri, seguendo il suo esempio a favore della salute dei nostri giovani. E con lui tutti — Istituzioni, medici, testimonial, cittadini — dobbiamo fare di più, perché questa battaglia si può e si deve vincere”.

Ha così tratto le conclusioni Vytenis Andriukaitis, commissario europeo alla Salute: “In quanto dottore, prima ancora che come Commissario europeo alla Salute, so bene quanto siano importanti corrette scelte nutritive e di stile di vita e quanto fattori di rischio come obesità, fumo e consumo di alcol possano poi convertirsi in alcune delle più gravi e diffuse malattie croniche del nostro tempo: diabete, problemi cardiovascolari, tumori, e persino problemi psicologici”.

Allenatore, alleato di salute: i passi avanti al livello dell’Unione

E ancora: “A livello dell’Unione abbiamo intrapreso da anni una sfida a tutto campo nella lotta contro il Allenatore, alleato di salute: la campagna sbarca in Europatabagismo e l’eccessivo consumo di alcol, con un insieme di misure regolamentari e di sensibilizzazione che cominciano a dare i loro frutti. Abbiamo inoltre creato una specifica piattaforma europea dedicata a nutrizione e attività fisica. Si tratta di un forum che comprende una serie di organizzazioni a livello europeo, tra cui l’industria agro-alimentare, le Ong che si occupano di salute e varie associazioni scientifiche e professionali. L’obiettivo è quello di sostenere gli Stati membri dell’Unione in una serie di azioni finalizzate alla riduzione dell’utilizzo di sale, grassi saturi, zuccheri, ed all’aumento del consumo di frutta e verdura nonché della quantità e qualità di attività fisica svolta. Nello stesso spirito, l’anno scorso, ho firmato con i miei colleghi commissari allo Sport, Tibor Navracsics, e all’agricoltura, Phil Hogan, la Dichiarazione di Tartu, contenente uno specifico impegno a ottenere più risultati, mettendo in sinergia le nostre politiche di settore per sostenere stili di vita sani, promuovendo più attività fisica e diete più equilibrate. Il nostro impegno si è tradotto anche nel rafforzamento del progetto di distribuzione di frutta nelle scuole, finanziato dall’Unione europea”.

About Giorgio Maggioni

Giorgio Maggioni
È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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