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Il volo dei cuori sospesi: se nulla ti può far male, nulla potrà renderti felice

Il volo dei cuori sospesi: se nulla ti può far male, nulla potrà renderti felice

Elvia Grazi è al suo secondo romanzo, il primo, Lasciami contate le stelle (casa Editrice TEA) è stato un successo del passaparola, una storia d’amore che sarà presto anche un film. Il volo dei cuori sospesi (Edizioni Garzanti) è invece un libro corale a più voci, che affonda le sue radici nel secolo scorso, fino ad arrivare ai giorni nostri. Si parte dalla storia di due gemelline ebree e della loro madre, relegate dalle leggi razziali del 1939 in un paesino di montagna, passando per i primi atelier di moda del dopoguerra, sino ad approdare ai moti studenteschi del ’68 e da lì alla società post industriale che caratterizza i nostri anni. Un affresco storico puntuale e dipinto egregiamente, che però nulla toglie alla narrazione di una saga familiare che ti incatena alle pagine sin dalle prime battute. Si resta intrigati dalla storia e dai personaggi, così vivi, che sembra di averli conosciuti in carne ed ossa, di avere a che fare con loro. A partire dalle due protagoniste, due gemelle uguali come due gocce d’acqua, ma diversissime nel carattere e che la vita allontanerà sempre di più.

Impossibile non parteggiare per Rebecca, così bella, intelligente, selvaggia, che mal sopporta l’ingiustizia e combatterà per ottenere il suo riscatto. Ma anche Ariele è coinvolgente, con il suo animo nobile, una donna che sa sempre chinare il capo, ma non si sottrae mai alle responsabilità, neppure a quelle che, in realtà, non le competerebbero.

E allora iniziamo con le domande perché qualche curiosità, leggendo il libro, viene.

Elvia, hai dato vita a due personaggi incredibili, cui è difficile resistere, ma tu, tra Rebecca e Ariele, chi preferisci?

Quesito difficilissimo, mi ritrovo in Rebecca quando pur bambina combatte contro le ingiustizie. L’abbraccerei per esempio quando dice alla sorella: « La stella gialla tu e la mamma ce l’avete tatuata sul cuore, anche se non siamo obbligate a cucircela sui vestiti. Io invece non voglio nemmeno pensarci, perché le prigioni più brutte sono quelle che ci costruiamo con la mente.» Ma non concordo con il suo desiderio di vendetta a tutti i costi. Gli eroi sono quelli che quando cadono si rialzano e tendono la mano a chi è ancora a terra. Rebecca invece si chiude in sé, si sente in credito con il destino e non guarda in faccia nessuno, per arrivare dove vuole. Ariele è invece come la goccia che scava la roccia, meno esplosiva, ma di grande sostanza.

Cosa ha ispirato la storia intensa de Il volo dei cuori sospesi?

Qualcuno ha scritto che scrivere è auto-terapeutico e che inevitabilmente un autore mette sulla carta le sue zone d’ombra. Per certi versi è vero. Orfana di padre, a soli quattro anni, fui mandata a vivere dai nonni in una casa di ringhiera poverissima. Le mie compagne avevano cartelle fiammanti, astucci con i pastelli di tutti i colori e famiglie perfette con un padre, una madre, magari dei fratelli. Io andavo a scuola con i libri in mano, perché non ero riuscita a rimediare una cartella neppure di seconda mano e mi sentivo uno sputo della società. Comprendo molto bene quel sentimento che spinge ai margini, che fa di te un disadattato, e forse davvero dovevo partire da lì per raccontare qualcosa che, per certi versi, pur se con accenti differenti, scava nei meandri del mio vissuto, aggiustando quel che c’è da aggiustare.

E cosa ne pensi di Giuditta, una madre chiamata alla scelta più dura che deve decidere quale delle due figlie mettere in salvo?

La situazione è estrema e proprio oggi mi ha scritto una giornalista che ha letto in anteprima il libro e mi ha detto che si è così immedesimata nella scena che ha pianto. Diventare madre non è facile e anche se non in modo così radicale, ogni giorno ci troviamo a compiere scelte che in un certo senso possono cambiare il destino dei nostri figli. E’ una responsabilità grandissima, dalla quale non ci assolveremo mai. Io stessa spesso mi dico: “ avrei dovuto fare in un altro modo”, ma non si può. Si sceglie, cercando di optare per il meglio, siamo umani e fallaci anche e soprattutto da genitori.

Il personaggio de Il volo dei cuori sospesi che hai amato di più?

E’ Catena, una bambina prima e poi una donna speciale, che vive in una casa grigia e triste, ma respira poesia e nei suoi quaderni disegna un mondo a colori dove tutti sono felici e contenti. La amo perché sa aprirsi agli altri, anche se la vita le ha fatto male. Mi è simpatica perché alla fine capisce che, anche se può far male, l’amore arricchisce sempre e anche se lo fuggi prima o poi viene a stanarti e ti libera. Credo abbia ragione quando alla fine riconosce che se nulla ti può far male, nulla però riesce davvero a toccarti.

Il tuo libro mi ricorda un po’ L’Amica geniale della Ferrante

Me l’hano già detto più di uno. Forse il mood de Il volo dei cuori sospesi è quello, anche se in questo caso sono due gemelle e non due amiche a fronteggiarsi. Due caratteri diversi che per qualche verso si richiamano e completano, mentre il destino che ci mette lo zampino …

Due motivi per cui scegliere di leggere Il volo dei cuori sospesi

Il primo: perché credo regali grandi emozioni. Ci si riconosce nelle imperfezioni dei personaggi, nei loro errori, ma se ne capiscono anche le ragioni. Sono tutti così fragili e umani che viene voglia di parteggiare comunque per loro, di proteggerli perché è proprio così, prima di giudicare chiunque bisognerebbe capire che ognuno ha una propria battaglia da combattere … Il secondo: perché il volo dei cuori sospesi è una storia che ti porta talmente con sé non riesci a mollarla, te ne innamori a tal punto che ti torna sempre in mente. Qualcuno mi ha detto che ha sognato Rebecca e Ariele, io stessa ho sognato Catena …

La morale de Il volo dei cuori sospesi?

E’ nella immagine di una merla che anche se sa che in natura i nidi restano sempre vuoti ne costruisce uno, pagliuzza dopo pagliuzza. E Catena che dice: <<Oggi penso che c’è qualcosa di grandioso in una merla che costruisce il suo nido: la voglia prepotente di credere nella vita e lasciare che vada dove deve andare. Costi quel che costi.
 C’è il suono melodioso e magico della speranza.
 >>

Il volo dei cuori sospesi: se nulla ti può far male, nulla potrà renderti feliceTitolo: Il volo dei cuori sospesi
Autore: Elvia Grazi
Editore: Garzanti
Pagine: 220
Prezzo: € 17,60 cartaceo; € 9,99 ebook

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Rossana Pessione, Direttore responsabile

One comment

  1. elvia grazi

    molto bello gerazie di cuore

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