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Face contouring: il trattamento estetico di rimodellamento della mascella

Il rimodellamento della mascella e della mandibola, trattamento estetico di face contouring non invasivo, è in grado di cambiare notevolmente l’aspetto del viso.

Un profilo eccessivamente ovale o il cedimento della linea mandibolare eliminano le sporgenze naturali e creano un tutt’uno tra viso e collo.

L’età o la conformazione ossea possono quindi mettere in ombra la mascella e la mandibola e indebolire i tratti del viso.

Oggi si può facilmente correggere questo difetto in modo veloce e indolore.

Ridefinire il profilo mandibolare è infatti possibile senza ricorrere alla chirurgia maxillo-facciale, grazie all’utilizzo di filler a base di acido ialuronico.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elena Guarneri, medico estetico e chirurgico a Brescia, Cremona, Castelletto di Leno (BS) e Milano.

Face contouring: chi richiede questo trattamento?

Una mascella ben definita che rende il volto più maschile è il trend che coinvolge molti uomini, celebrities comprese.

Ma sono molte anche le donne che chiedono al chirurgo un contorno del viso più definito.

“In medicina estetica, oggi più che mai, risentiamo delle mode”, dice Elena Guarneri.

“Infatti, ci sono dei momenti in cui ci sono alcune attività che sono particolarmente richieste.

Nell’ultimo anno, in particolare, è aumentata esponenzialmente la richiesta del rimodellamento del face contouring, cioè del contorno mandibolare.

Mentre in passato il trattamento più richiesto in quest’area era soprattutto l’incremento volumetrico del mento”.

Sono 3 le categorie di persone che richiedono maggiormente questo tipo di procedura:

  • uomini e donne over 50

Lo chiedono perché, attraverso la riconformazione del contorno mandibolare, si riesce a ottenere una distensione dei tessuti e quindi un incremento di tensione della cute a questo livello e per tanto si ha un effetto di ringiovanimento e di trazione anche della lassità cervicale, se di grado moderato.

Tutte le procedure medico estetiche sono riservate a chi non ha difetti particolarmente importanti da risolvere, altrimenti sono gestibili solo con la chirurgia.

Quindi, è un trattamento molto richiesto da uomini e donne over 50 che richiedono un aumentata tensione del contorno mandibolare come trattamento anti-age.

  • giovani maschi

Face contouring: il trattamento estetico di rimodellamento della mascellaSoprattutto quelli attenti al body building o comunque a un fitness particolarmente intensivo in modo da poter dare al loro corpo un aspetto palestrato.

“Sono quindi molto attenti alla mascolinizzazione, alla cosiddetta virilizzazione mandibolare”, spiega la dottoressa Guarneri.

“Per cui accentuano i due angoli laterali della mandibola per dare a quest’area del volto una particolare aggressività, in modo da risultare più virili.

Molto spesso accanto a questo tipo di riconformazione della mandibola viene richiesto anche un intervento volumetrico dello zigomo proprio per dare al volto un aspetto ancora più deciso, più maschile”.

  • giovani donne

Face contouring: il trattamento estetico di rimodellamento della mascellaSoprattutto quelle molto attente al fashion, quindi alle richieste della moda del momento.

“In questo caso entrano in gioco anche dettami che provengono prevalentemente dalla Russia dove vengono richieste labbra particolarmente voluminose con un incremento di spinta del contorno del vermiglio associate al face contouring.

Quindi, un disegno mandibolare più accentuato, più grintoso e più evidente anche nella giovane donna che lo richiede proprio per un effetto fashion”, dice Elena Guarneri.

Face contouring: come funziona?

Al giorno d’oggi esistono modi a basso rischio per ottenere una forma del viso definita con l’aiuto della medicina estetica.

Per creare una netta separazione tra viso e collo, è possibile iniettare nella mascella acido ialuronico, che enfatizza la linea mento-mandibola e dona al viso un aspetto più armonioso.

L’effetto del trattamento può essere visto subito dopo l’iniezione e garantisce un aspetto generalmente più giovane e fresco.

“Il mio tipo di approccio è quello di un’accurata visita specialistica in cui si valutano tutte le situazioni legate anche alla storia clinica”, spiega la dottoressa Guarneri.

“Quindi l’anamnesi pregressa del paziente anche per capire che non ci siano eventuali controindicazioni all’utilizzo di filler.

Perché il filler a base di acido ialuronico è il cardine di questo trattamento, che in quest’area deve essere abbastanza tensivo e quindi di una certa robustezza.

Infatti, non devono essere estremamente fluidi perché altrimenti non tengono”.

L’importanza dello stile di vita

Inizialmente i trattamenti vanno ripetuti con una cadenza che può essere di 6/8/10 mesi.

Questo dipende anche:

  • dalla costituzione del soggetto
  • dallo stile di vita.

“Questo perché se una persona si espone frequentemente al sole o utilizza spesso lampade abbronzati, fuma molto, abusa dell’alcool, non dorme di notte perché fa vita mondana, consumerà il filler più velocemente di chi invece fa una vita più moderata”, spiega Elena Guarneri.

“Lo stile di vita incide sul filler perché influisce sulla produzione di radicali liberi, fenomeni che velocizzano il riassorbimento del prodotto.

Quindi comportamenti non proprio ottimali, velocizzano i fenomeni di riassorbimento cioè l’attività delle ialuronidasi fisiologiche”.

Il trattamento

Robert Pattinson

“Dopo un’accurata visita specialistica e una valutazione dell’aspetto e della conformazione del volto del paziente, si stabilisce che se c’è una buona indicazione”, spiega la dottoressa Guarneri.

“Questo perché, personalmente, se reputo che un viso non abbia bisogno di un trattamento non lo faccio a tutti i costi perché mi viene richiesto, piuttosto rinuncio.

Però se reputo che possa essere utile effettuare il trattamento allora si può decidere di farlo subito o in una data successiva.

Non è necessario effettuare trattamenti in anestesia, al massimo si fa mettere al paziente un ora prima del trattamento una crema anestetica da posizionare nelle aree che verranno trattate che riduce sensibilmente il fastidio dell’iniezione.

Il trattamento dura all’incirca 15/20 minuti, a seconda del paziente che abbiamo di fronte.

Comunque sono procedure che richiedono in genere poco tempo.

Per una miglior riuscita, si predilige la posizione seduta rispetto a quella sdraiata.

Questo perché nel paziente sdraiato si possono modificare un po’ quelli che sono i rapporti anatomici delle aree, perché c’è la forza di gravità e quindi anche i tessuti seguono la nostra posizione.

L’iniezione viene eseguita con una siringa pre-costituita sterile con un ago molto sottile.

Quindi non si può parlare di dolore ma di un leggero fastidio”.

I punti strategici dell’iniezione

“La tecnica è una tecnica iniettiva”, spiega la dottoressa Guarneri.

“Abbiamo un’ampia gamma di filler, quindi c’è un ventaglio di scelta per il medico molto ampia.

A scelta dello specialista, si può effettuare un disegno con matite dermografiche o prendere misure.

Successivamente si inizia a trattare, a inserire in punti strategici, quindi in varie zone dell’arco mandibolare il prodotto che poi viene accuratamente massaggiato e disposto in modo da dare questa nuova forma a una mandibola più decisa.

I punti strategici cambiano da persona a persona, in particolare l’arco mandibolare che viene rinforzato, poi in genere si definisce un po’ tutto il contorno della mandibola.

Per esempio nel paziente che lo fa per contrastare l’aging, quindi l’invecchiamento, vengono rinforzati anche quelli che noi chiamiamo pre jaw, punti laterali del mento, dove in genere si comincia ad avere una lassità della cute.

Keira Knightley

I trattamenti per essere fatti bene devono essere correlati alle indicazione e alle necessità del singolo paziente.

Non è uguale per tutti, non si deve omologare, non si deve standardizzare, ma studiare il paziente, quindi la scultura del volto commisurata alla situazione di partenza.

Questo anche perché la medicina estetica è un art-medica, un arte che deve essere perfezionata e confezionata come un lavoro sartoriale sul volto del paziente.

In genere, io propongo un trattamento bifasico quindi un trattamento di riconformazione in linea di massima quasi totale in una seduta e un controllo a un mese/ mese e mezzo per eventuali piccoli ritocchi di perfezionamento.

Perché ci può sempre essere la necessità di riperfezionare il trattamento una volta che il prodotto si sia assestato.

Questo perché l’acido ialuronico si integra con i nostri tessuti e quindi bisogna dare il tempo al materiale di introdursi nel nostro tessuto e di conformarsi”.

Post-trattamento

Non devono essere prese precauzioni particolari, se non evitare nel post-trattamento:

  • un’esposizione solare per alcuni giorni
  • non subire traumi per non dislocare il materiale intanto che avviene l’integrazione
  • non posizionare borse del ghiaccio, il ghiaccio è come il fuoco ustiona i tessuti, al massimo si possono fare degli sciacqui con acqua ghiacciata e camomilla
  • evitare di utilizzare l’arnica, in quanto può causare reazioni di ipersensibilità e quindi delle infiammazioni e delle reazioni tipo simile allergico.

In genere viene utilizzato un prodotto che contrasta l’ecchimosi, quindi a base di flavonoidi o di sostanze che evitano la formazione di lividi.

Gli effetti collaterali immediati e normali sono un leggero gonfiore, un leggero rossore nelle aree trattate che in genere in 24/48 ore recede.

I vantaggi estetici e psicologici del face contouring

L’immagine di sé ha una grande influenza nel nostro benessere psicologico.

Il profilo mandibolare ha un ruolo importante nella definizione della nostra immagine essendo un tratto che conferisce sicurezza e forza al viso.

Face contouring: il trattamento estetico di rimodellamento della mascella
Brad Pitt

Una linea del mento, della mascella e della mandibola decisa è in grado di valorizzare i lineamenti e creare uno stacco netto rispetto al collo.

Grazie ai trattamenti di face contouring sarà possibile correggere i piccoli inestetismi che incidono notevolmente anche sulla sfera psicologica, donando maggiore armonia ed equilibrio al viso.

Infatti, una mascella distintiva non solo può far risaltare la mascolinità e la virilità negli uomini, ma dà anche al viso di una donna più struttura e definizione.

Enfatizzando la mascella, il viso appare generalmente più simmetrico e c’è una netta separazione visiva dal collo.

Questo rende l’aspetto generale più giovanile.

Soprattutto nel mondo di oggi dominato dai social media, le mascelle distintive e una chiara definizione sul viso stanno diventando sempre più popolari.

Infatti, l’elevato utilizzo dei social network, soprattutto da parte dei più giovani, ha determinato un incremento di addirittura il 40/45% dei trattamenti del Terzo Inferiore, in particolare la cosiddetta Jawline (mascella) che i giovani vorrebbero più squadrata, come di moda su Instagram.

“I social network, in particolare Instagram, piattaforma di lancio delle mode, propongono degli status simbol molto caratteristici che vanno a identificare quelle che sono le correnti di tendenza più importanti anche sul lato medico estetico.

Quindi sicuramente il volto in primo piano e in particolare il face contouring è uno dei trattamenti più richiesti anche dai giovani attenti alla moda e alle nuove tendenze”, dice Elena Guarneri.

I filler si riassorbono?

Il filler, se fatto con buon senso e buon gusto, e soprattutto se è acido ialuronico, è rimediabile e riassorbibile, anche se con tempi lunghi.

“È chiaro, però, che se si insiste poi si stabilizzata e quindi diventa difficile farlo riassorbire”, spiega Elena Guarneri.

“Infatti, all’inizio è possibile rimediare entro alcuni mesi: se faccio un filler e non mi piace, lo lascio riassorbire, se è acido ialuronico se ne va.

Se però continuo a rifarlo, interviene una reattività da parte dell’organismo e il risultato tende a stabilizzarsi sempre di più.

Quindi ci sono persone che hanno fatto acidi ialuronici alla labbra per 5/6/7 volte e poi non hanno più avuto bisogno di farlo perché il risultato si stabilizza.

Però, se è un bel risultato ben venga, se invece il risultato non è un granché chiaramente uno poi se lo deve tenere, quindi attenzione a quello che si fa”.

Filler e Covid

Essendo ancora in periodo Covid e quindi l’uso della mascherina è parzialmente obbligatorio almeno negli ambienti chiusi, è raccomandabile non utilizzare mascherine troppo strette.

“Il posizionamento di mascherine che premono e tirano le zone trattate non è consigliabile”, dice Elena Guarneri.

“Quindi la mascherina va portata molto morbida in modo da non trazionare le aree trattate o comunque nei giorni immediatamente successivi sarebbe meglio, se possibile, evitare di utilizzarla.

Questo anche perché stiamo vedendo delle situazione di nascita di neo rughe sul volto di pazienti che prima non le avevano, legato all’uso così continuativo di mascherine.

Infatti, la pressione esercitata sui tessuti a lungo andare provoca l’insorgenza di nuove rughe.

Quindi chi ha fatto filler deve tenere presente di non premere nelle aree trattate“.

Contrariamente a quello che si poteva pensare, cioè che il Covid portasse a una diminuzione di pazienti, invece c’è stata un’impennata.

“Penso che le persone hanno voglia di vita, di positività, di cose allegre, di migliorarsi, sentirsi bene con se stesse, per cui questo tipo di medicina ha avuto una crescita esponenziale.

L’importante, però, è sempre il buon senso, mai estremizzare, non avere l’intenzione di stravolgersi perché gli eccessi non vanno bene.

La bellezza per me è armonia, buon gusto e semplicità”.

Dottoressa Elena Guarneri

La Dottoressa Elena Guarneri è un Medico Chirurgo esperto in Medicina Estetica, Chirurgia Estetica, Flebologia, Tricologia, Dietologia, Prp, Chirurgia dermatologica, Omeopatia.

Nei suoi ambulatori di Milano, Cremona, Brescia e Castelletto di Leno, offre servizi e trattamenti mirati per una clientela sia maschile che femminile.

Lo scopo che persegue da oltre 20 anni con il suo lavoro è quello di migliorare e correggere i corpi in modo naturale e armonioso con particolare riguardo al benessere del paziente.

 

 

 

About Emma Rota

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.

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